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Aumento dell'IVA nel 2028: cosa devono considerare le aziende artigiane in offerte e contratti

Il Parlamento intende aumentare l'aliquota normale all'8.5 % dal 2028, salvo il voto del 29 novembre 2026. Cosa cambia per offerte, contratti d'appalto e fatture parziali.

Il 19 giugno 2026 il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato nella votazione finale il decreto federale sul finanziamento aggiuntivo dell’AVS mediante un aumento dell’IVA: il Consiglio nazionale con 108 voti contro 85 e sei astensioni, il Consiglio degli Stati con 28 voti contro 13 e tre astensioni. L’aliquota normale deve salire dall’8.1 all’8.5 per cento, l’aliquota speciale per l’alloggio dal 3.8 al 4.0 per cento. Si tratta di cofinanziare la 13esima rendita AVS, versata per la prima volta nel dicembre 2026.

Poiché occorre modificare la Costituzione federale, popolo e Cantoni decideranno il 29 novembre 2026. L’entrata in vigore non può avvenire prima del 2028.

Per un’azienda artigianale non è una notizia da archiviare. Chi nel 2027 scrive un’offerta per una ristrutturazione che verrà eseguita solo nel 2028 vende oggi una prestazione che forse dovrà già essere fatturata alla nuova aliquota. La preparazione è contenuta, ma non dovrebbe iniziare nel dicembre 2027.

Cosa cambia esattamente

AliquotaOggiDal 2028
Aliquota normale8.1 %8.5 %
Aliquota ridotta2.6 %2.6 %
Aliquota speciale alloggio3.8 %4.0 %

Il calcolatore IVA 2028 mostra l’effetto sui vostri preventivi (in tedesco).

Per l’artigianato conta praticamente solo la prima riga. L’aliquota ridotta per generi alimentari, libri e beni simili resta invariata e l’aliquota speciale riguarda l’alloggio, quindi alberghi e campeggi, non il vostro cantiere. Tutti i dettagli sulle aliquote e sull’assoggettamento si trovano nella guida IVA nell’artigianato.

L’aumento è di 0.4 punti percentuali. Su un mandato di CHF 20’000 netti sono CHF 80 di imposta in più, su CHF 200’000 sono CHF 800. Abbastanza poco da passare inosservato, abbastanza da pagarlo con il proprio margine se avete concordato un prezzo forfettario.

La data esatta del passaggio sarà fissata dal Consiglio federale, sempre che il progetto venga accettato. Prima del 2028 non è possibile. La 13esima rendita AVS costa circa 4.2 miliardi di franchi nel primo anno e l’aumento ne copre solo una parte; il resto del finanziamento resta politicamente aperto. Per la vostra pianificazione questo non cambia nulla: determinante è ciò che dal 2028 dovrà figurare sulle vostre fatture.

Quale aliquota vale per i miei lavori?

Qui sta l’unica regola che serve davvero in cantiere. L’AFC la formula nell’info IVA 19: determinante per l’aliquota applicabile non è la data della fattura né quella del pagamento, bensì il momento in cui la prestazione è fornita.

In concreto:

  • La data dell’offerta è irrilevante. Un’offerta dell’ottobre 2027 per lavori eseguiti nella primavera 2028 sarà fatturata alla nuova aliquota.
  • La data della fattura è irrilevante. I lavori conclusi nel dicembre 2027 e fatturati nel gennaio 2028 restano alla vecchia aliquota.
  • Una fattura che copre entrambi i periodi va suddivisa. La data o il periodo della prestazione e il rispettivo importo vanno indicati separatamente. Chi non suddivide, secondo la prassi dell’AFC fattura l’intero importo alla nuova aliquota, più alta, e paga la differenza di tasca propria.

Un esempio dell’ultimo cambio di aliquota, al 1° gennaio 2024, mostra la regola: una cucina montata il 22 dicembre 2023, fatturata il 12 gennaio 2024 e pagata una settimana dopo restava alla vecchia aliquota, perché la prestazione era stata fornita nell’anno precedente. Lo stesso meccanismo varrà nel 2028, solo nella direzione opposta: ciò che eseguite dopo il passaggio costa di più, anche se offerta, ordine e acquisto del materiale risalgono all’anno prima.

In pratica, durante l’anno di transizione i vostri rapporti e la registrazione delle ore contano più del solito. La data della prestazione non è una formalità contabile, ma la prova di quale aliquota si applica a ciascuna posizione.

Contratti d’appalto che superano la data del passaggio

Un contratto d’appalto con un prezzo lordo fisso è la variante più rischiosa: se l’aliquota aumenta durante l’esecuzione, il vostro ricavo netto scende, perché l’importo pattuito IVA inclusa resta lo stesso. Passate in rassegna i contratti in corso con esecuzione dal 2028 e verificate se il prezzo è stato concordato netto o lordo.

Nelle offerte per lavori che possono estendersi al 2028 serve una clausola nel documento. Questa formulazione ha dato buoni risultati:

Tutti i prezzi si intendono netti, IVA in aggiunta all’aliquota legale in vigore al momento della prestazione.

Così è chiaro che un cambio di aliquota incide sull’importo finale e non sul vostro margine. Come si struttura un’offerta completa lo mostra la guida Scrivere un’offerta.

Fatture parziali e acconti

Per le tappe e i pagamenti rateali vale la stessa logica per ogni tappa: la parte di prestazione fornita prima del passaggio si fattura alla vecchia aliquota, quella successiva alla nuova. Chi fattura un cantiere per stati di avanzamento indichi quindi obbligatoriamente il periodo della prestazione su ogni fattura parziale già dal 2027. In caso di pagamento anticipato per una prestazione che sarà fornita solo dopo il passaggio, la parte corrispondente può essere fatturata già alla nuova aliquota. Le basi si trovano nella guida Acconti e fatture parziali.

Aliquote saldo: cosa cambia per le piccole aziende

Chi applica il metodo delle aliquote saldo continua a indicare alla clientela l’aliquota normale, ma versa all’AFC un’aliquota forfettaria più bassa, specifica per il settore, sulla cifra d’affari. Questa aliquota è legata alle aliquote legali: secondo l’AFC un aumento delle aliquote d’imposta comporta un corrispondente adeguamento delle aliquote saldo. In occasione dell’ultimo aumento sono stati adeguati anche i limiti di cifra d’affari e di debito fiscale previsti per il metodo.

Per voi significa: aspettatevi che dal 2028 la vostra aliquota saldo sia diversa da quella odierna. Le nuove aliquote saranno pubblicate dall’AFC prima del passaggio; fino ad allora non esiste alcuna cifra con cui calcolare in modo serio. Chi imposta un calcolo pluriennale lasci quindi la posizione aperta invece di riportare l’aliquota attuale.

Rendiconto annuale invece che trimestrale

Indipendentemente dall’aumento, dal 2025 esiste un’agevolazione che molte aziende non usano ancora: chi ha una cifra d’affari annua fino a CHF 5’005’000 può, su richiesta, allestire il rendiconto una volta all’anno invece che trimestralmente o semestralmente. Il presupposto è che i rendiconti degli ultimi tre anni siano stati presentati nei termini e pagati integralmente.

La richiesta passa dall’ePortale dell’AFC e va presentata al più tardi 60 giorni dopo l’inizio del periodo fiscale, quindi entro fine febbraio. In cambio, durante l’anno versate rate stabilite dall’AFC: con il metodo effettivo e con le aliquote forfettarie tre rate al 30 maggio, 30 agosto e 30 novembre, con le aliquote saldo una sola rata al 30 agosto. Il rendiconto vero e proprio è dovuto entro fine febbraio dell’anno successivo.

Conviene alle piccole aziende con una cifra d’affari stabile, che vivono i quattro rendiconti annuali come pura amministrazione. Non conviene se la vostra cifra d’affari oscilla molto o se avete regolarmente crediti d’imposta precedente: in tal caso aspettereste un anno per soldi che oggi recuperate ogni trimestre. Per il passaggio al 2028 il rendiconto annuale è anzi comodo, perché la data cade su un cambio d’anno e si colloca quindi in modo pulito fra due rendiconti.

Lista di controllo entro fine 2027

  1. Adattare il modello di offerta. Passate alla clausola “IVA in aggiunta all’aliquota legale in vigore al momento della prestazione” non appena offrite termini dal 2028.
  2. Verificare i contratti in corso. Quali contratti d’appalto si estendono al 2028? Dove figura un prezzo lordo che non tiene conto dell’aumento? Chiarite questi casi con la clientela prima dell’esecuzione.
  3. Preparare il software a due aliquote. Nell’anno di transizione il vostro sistema deve gestire entrambe le aliquote in parallelo e suddividere una fattura secondo il periodo della prestazione. Verificatelo per tempo, non nella prima settimana di gennaio 2028.
  4. Chiedere al fiduciario. Su tre punti concreti: la nuova aliquota saldo, il trattamento dei lavori in corso al momento del passaggio e se il rendiconto annuale fa al caso vostro.
  5. Ricalcolare i prezzi. Per la clientela commerciale l’aumento è una partita di giro, per la clientela privata il prezzo finale sale. Decidete consapevolmente se trasferire o assorbire questi 0.4 punti percentuali.

In MeisterOffice l’aliquota IVA è legata al documento: una nuova aliquota nel profilo aziendale vale per le nuove offerte e fatture, i documenti esistenti mantengono la loro e l’aliquota si può adattare documento per documento. Così un’offerta scritta nel 2027 per lavori del 2028 può essere emessa con la nuova aliquota; i costi sono indicati alla pagina Prezzi.

Domande frequenti

L’IVA aumenta nel 2027? No. Nel 2027 non cambia nulla, l’aliquota normale resta all’8.1 per cento. Le nuove aliquote valgono al più presto dal 2028 e solo se il progetto sarà accettato da popolo e Cantoni il 29 novembre 2026.

Quale aliquota IVA vale per un’offerta del 2027 eseguita nel 2028? L’aliquota al momento della prestazione, quindi quella nuova. Né la data dell’offerta né quella della fattura hanno rilievo. Se una parte del lavoro viene ancora eseguita nel 2027, suddividete la fattura secondo il periodo della prestazione e indicate separatamente entrambe le aliquote.

Devo modificare il mio modello di offerta? Non appena offrite lavori con esecuzione dal 2028, sì. Basta un prezzo netto con l’aggiunta “IVA in aggiunta all’aliquota legale in vigore al momento della prestazione”. Chi offre un prezzo lordo fisso sopporta da sé la differenza.

Cosa succede se il popolo dice no il 29 novembre 2026? In tal caso il decreto federale del 19 giugno 2026 decade e le aliquote restano all’8.1, al 2.6 e al 3.8 per cento. La 13esima rendita AVS sarà comunque versata da dicembre 2026: in votazione non c’è la rendita, ma il suo finanziamento. Per le vostre offerte significa che la clausola sull’aliquota legale al momento della prestazione è corretta in entrambi i casi e non dovrete toccarla dopo la votazione.

Fonti

Meno scartoffie, più cantiere

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